Ieri non sono riuscita, per questioni di tempo, ha postarvi la rubrica Chi ben comincia, per cui eccola a voi oggi!!!
Il libro che ho scelto oggi per voi è.... Voglio vivere prima di morire di Jenny Downham.
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Titolo: Voglio vivere prima di morire
Autrice: Jenny Downham
Editore: Bompiani
Pagine: 343
Costo: 10,00 €
Cosa ne penso: 4 / 5
Trama:
Tessa ha sedici anni, un fratellino che da grande vuole fare il mago, un'amica del cuore, e un elenco di dieci cose che vuole assolutamente fare prima di morire. Perché Tessa sa di non avere più molto tempo, ed è stufa di terapie che la aiutano a sopravvivere, ma le impediscono di vivere. Vuole provare tutto quello che la vita offre, premere forte sull'acceleratore per arrivare in tempo agli appuntamenti dell'adolescenza. E' questo il motivo dell'elenco: Tessa vuole vivere prima di morire. Vuole fare sesso, viaggiare, passare un intero giorno dicendo sì a tutto, far tornare insieme i genitori separati e, soprattutto, vuole che si avveri una segreta, inconfessabile, forze impossibile speranza: innamorarsi per un'unica volta nella vita. Ad aiutarla a realizzare questi desideri c'è Zoey, coetanea un po' sbandata, incurante delle convenzioni, che proprio da questo folle viaggio con Tessa imparerà la bellezza estrema e bruciante della vita.
Inizio:
Mi piacerebbe avere un ragazzo. Mi piacerebbe che vivesse nell'armadio, appeso a una gruccia. Così potrei tirarlo fuori quando mi va, e lui mi guarderebbe come fanno i ragazzi nei film - come se fossi bella. Parlerebbe poco, si toglierebbe il giubbotto di pelle e si sbottonerebbe i jeans, respirando forte. Avbrebbe le mutande bianche, e sarebbe così fantastico da farmi quasi svenire. Poi spoglierebbe anche me. E sussurrerebbe - precise parole: "Io ti amo, Tessa. Ti amo da impazzire. Sei bellissima."
Mi tiro su nel letto, accendo la lampada sul comodino. C'è una penna, ma niente carta, perciò mi volto e scrivo sul muro: Voglio sentirmi addosso il corpo di un ragazzo. Poi mi sdraio di nuovo e guardo il cielo. E' diventato di un colore strano: rosso e nero insieme, come se il cielo stesse sanguinando.
C'è odore di salsiccie. Il sabato sera ci sono sempre salsicce. E cavoli e purè e cipolle e sugo di carne. Papà avrà comprato il biglietto della lotterie e Cal avrà scelto i numeri e si saranno seduti davanti alla tv a cenare col vassoio sulle ginocchia. Guarderanno The X Factor e Who wants to be a millionaire?. Poi Cal si farà il bagno e andrà a dormire, mentre papà berrà birra e fumerà finché non avrà fatto abbastanza tardi da andarsene a letto pure lui..
Poco fa è venutu su a farmi un saluto. E' andato alla finestra e ha aperto le tende. "Guarda che spettacolo!" ha detto mentre la luce inondava la stanza. C'era il tramoto, la cima degli alberi, il cielo. Papà era in controluce davanti alla finestra, con le mani sui fianchi. Sembrava un Power Ranger.
" Come faccio ad aiutarti se non ti va mai di parlarne?" ha detto, poi è venuto a sedersi sul bordo del letto. Io ho trattenuto il respiro. Se lo trattieni abbastanza a lungo cominci a vedere delle lucine bianche che ti ballano davanti agli occhi. Papà ha allungato la mano e ha cominciato a carezzarmi la testa, a massaggiarmela delicatamente.
"Respira, Tessa," mi ha detto sottovoce.
Io invece ho preso il mio berretto dal comodino e me lo sono calcato sugli occhi. Lui a quel punto se ne è andato.
Adesso è giù che frigge salsicce. Sento il grasso che sfrigola, il sugo che sguazza nella padella. E' strano che riesca a sentire queste cose da quassù, ma ormai non mi stupisco più di niente. Ora sento Cal che si toglie il piumino dopo essere andato a comprare la senape. Dieci minuti fa ha ricevuto una sterlina e la solita raccomandazione. " Non fermarti a parlare con gente strana." Mentre lui non c'era, papà è uscito in giardino a fumarsi una sigaretta. Sentivo il sussurro delle foglie che cadevano sull'erba davanti alui. L'invasione dell'autunno.
"Appendi il piumino e sali a vedere se Tessa vuole qualcosa," dice papà. "Abbiamo un sacco di more. Dille che sono squisite."
Oggi Cal ha le scarpe da basket; si sente l'aria che sguscia dalle suole a ogni scalino. Apre la porta della stanza, io faccio finta di dormire, lui non si ferma. Viene direttamente a chinarsi sulla mia faccia e bisbiglia: "Puoi anche non parlarmi mai più, tanto non me ne frega niente." Apro un occhio e ne trovo due blu. "Lo sapevo che facevi finta," dice, e mi fa un sorriso largo e tenero. "Papà dice se vuoi delle more."
"No."
"Cosa gli devo rispondere?"
"Che voglio un cucciolo d'elefante."
Ride. "Mi mancherai." dice, e mi pianta lì con la porta aperta e lo spiffero che viene su dalle scale.
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Sapevate che da questo libro è tratto un film?! Purtroppo non è stato doppiato in Italiano. Eccovi il trailer (in inglese).

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