Buon giorno a tutti! Stamattina per me doveva essere una mattinata di shopping, ma sono tornata a casa a mani vuote! Come è possibile che con tutti i negozi che ci sono in centro non abbia trovato un vestito decente per la serata di gala in crociera?! Spero di riuscire a trovare qualcosa....
Tornando a noi... è martedì, quindi... Teaser Tuesday!!!! Il libro che ho scelto oggi per voi Alice in Zombieland di Gena Showalter, che mi è piaciuto moltissimo! Ve ne ho parlato qui. Peccato che il seguito sia, per il momento spero, ancora solo un'illusione per noi italiani. Se volete aiutare qui trovate la petizione alla casa editrice affinché pubblichino il seguito in Italia!
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Titolo: Alice in Zombieland
Autrice: Gena Showalter
Editore: HM - Harlequiem Mondadori
Prezzo Ebook: 6.99 €
Cosa ne penso: 5 / 5
Trama:
Non avrò pace finché non avrò spedito nella tomba tutti i morti che camminano. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta.... Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi più pericolosi degli zombie.
Estratto:
... A quel punto, finalmente, il ragazzo con i capelli neri guardò dalla nostra parte - sì, avevo ripreso a fissarlo- e io dimenticati del tutto Kat e i suoi problemi. Viola. Aveva gli occhi di una straordinaria sfumatura viola. Non avevo mai visto un colore così bello.
Dovevano essere lenti a contatto...
Lui squadrò Kat dalla testa ai piedi e la salutò. Io riuscii a malapena a non mordicchiarmi un'unghia, un disgustoso tic nervoso del quale mi ero liberata anni prima. Avrebbe guardato anche me?
Risposta: sì.
Nel momento in cui i nostri occhi si incontrarono, mi si inaridì la bocca e scordai tutto ciò che mi circondava. Lui era tutto quello che potevo - volevo - vedere. In una frazione di secondo non eravamo più una da una parte e uno dall'altra del corridoio, ma schiacciati una contro l'altro, le sue braccia strette attorno a me, le mie strette attorno a lui, e ci stavamo baciando. Miracolo dei miracoli, lui era almeno dieci centimetri più alto di me e mi faceva sentire piccina. Fantastico! E oh, cielo, quello che stavamo facendo mi piaceva un sacco...
Non avevo mai baciato nessuno prima, ma la sua lingua era nella mia bocca e viceversa, non c'erano dubbi, e ci stavamo praticamente mangiando la faccia a vicenda.
-Ali- sussurrò lui attirandomi a sé e stringendomi ancora più forte.
-Cole- mormorai a mia volta. Non mi bastava mai e non mi sarei mai voluta fermare. Era caldo, così caldo quando io avevo avuto freddo tutto l'estate. Per quante coperte mi mettessi addosso, avevo sempre freddo. E adesso, oh, avrei voluto restare lì, così, per sempre.
Le mie dita gli si insinuarono tra i capelli, facendogli cadere il cappellino. Lui inclinò il capo, impossessandosi della mia bocca in modo più profondo e deciso.
-Sai di buono- disse con voce arrochita dal desiderio. Profumava di legno di sandalo e di frutta, come un lecca lecca al lampone appena scartato.
-Parleremo dopo. Adesso bacia....
-Ali. Ali!- Kat mi si piazzò di fronte, agitando una mano, l'espressione corrucciata. -Pronto? C'è qualcuno in casa?
Battei le palpebre e mi resi conto di essere esattamente dove ero prima. E a quella consapevolezza ne fece seguito un'altra: non avevo mai attraversato il corridoio, né avevo incontrato il ragazzo con il cappellino a metà strada - Cole, l'avevo chiamato - e tanto meno gli avevo infilato le dita tra i capelli. Non lo avevo mai toccato né baciato, eppure mi pizzicavano le labbra e facevo fatica a respirare.
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