venerdì 22 agosto 2014

Recensione: Losing it Credevo che il cielo fosse azzurro

Mi devo far perdonare per la mia assenza, quindi ho qui pronta per voi una recensione calda calda! Il libro in questione è Losing it Credevo che il cielo fosse azzurro di Cora Carmack. Avevo visto questo libro alla Feltrinelli un po' di tempo fa ma non lo avevo preso, fin quando la settimana scorsa non ho deciso di metterlo nel carrello a fare compagnia a tutti gli altri libri che avevo comprato! (Non fatemi entrare in una libreria altrimenti la svaligio!)



Mia zia è tornata qualche settimana fa dall'America e mi ha portato un libro comprato in una libreria americana della California! Lei ci capisce poco o niente di inglese quindi non sapeva che libro prendermi, e quando mi ha detto quello che aveva comprato ha detto: "Era il primo nella classifica dei più venduti! Ci sarà un motivo?!" Indovinate che libro è? Senza nemmeno farlo apposta è della stessa autrice di Losing it, che stavo leggendo proprio quando è venuta a darmi il pensierino dall'America. Il libro è All lined up di Cora Carmack, che appena riuscirò a finire recensirò! Il mio inglese non è di certo dei migliori per cui ci vorrà un po', ma con forza e pazienza ce la metto tutta! 



Tornando a noi... 

Titolo: Losing it Credevo che il cielo fosse azzurro
Autore: Cora Carmack 
Pagine: 139 (ebook)

Cosa ne penso: 4 / 5

Trama: 
Bliss Edwards ha 22 anni ed è ad un semestre dalla laurea. E' anche ancora vergine. Non è esattamente un problema per lei però è stanca di essere l'unica rimasta vergine tra le sue amiche. Il modo migliore per risolvere il problema e non pensarci più è perderla nel modo più semplice e veloce possibile, in una storia da una notte. 
Ma il suo piano si rivela essere tutt'altro che semplice. Infatti, spaventata, lascia un ragazzo stupendo solo e nudo nel suo letto con una scusa che nessuno con mezzo cervello ci avrebbe mai creduto. 
E come se questo non fosse stato già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo in classe, riconosce il suo professore di teatro. 
Infatti lo aveva lasciato nudo nel suo letto solo otto ore prima... 


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Recensione

Losing it è il primo della scrittrice statunitense Cora Carmack, e l’unico che sia stato tradotto in Italia.

Bliss Edward ha ventidue anni ed è ancora vergine, questione che secondo le sue amiche è inaccettabile, e che finirà per farla ritrovare sola e con tantissimi gatti se non vi trovasse subito un rimedio.

Così la sua migliore amica la porta in pub, in modo che possa spuntare la faccenda dalla sua lista delle cose fatte. Quella sera Bliss incontra un affascinante ragazzo inglese dagli occhi azzurri, che la seduce in maniera particolare, con le sue citazioni da Shakespeare. In un modo e nell’altro finiscono entrambi stesi sul letto dell’appartamento di Bliss, mezzi nudi, ma proprio sul più bello Bliss si fa prendere dal panico dalla situazione e scappa inventandosi una scusa banale e che non sta in piedi per niente, lasciandosi il bellimbusto, di nome Garrick, nudo nel suo letto.

"Ogni tanto, nella vita, sono le cose spaventose quelle che vale più la pena di vivere"

La mattina successiva Bliss è decisa a dimenticare tutto quanto è successo quella notte, ci è quasi riuscita, almeno fin quando il destino non gli gioca un brutto scherzo: c’è un nuovo insegnante al corso di teatro, un uomo poco più grande di lei con profondi occhi azzurri. Eh, sì! Garrick, o il professor Taylor per l’esattezza, è il suo nuovo insegnante, e in questo modo tutti i suoi propositi per dimenticare l’accaduto vanno in frantumi.

Inizia così un tira e molla da parte di Bliss e Garrick, irrimediabilmente attratti l’uno dall’altra, ma con molti bastoni tra le ruote della loro relazione, primo fa tutti il fatto che siano alunna e insegnante.

La storia è incentrata soprattutto su Bliss e Garrick, indiscutibilmente i personaggi principali, ma non per questo è ripetitiva, anzi la scrittrice ci mostra in ciascuna pagina una vicenda nuova, e a volte anche imprevedibile.

Il personaggio di Garrick sprizza fascino da tutti le parti, con i suoi modi di fare, la sua serietà e intelligenza.

La figura di Bliss è in contrasto con quella di Garrick, che è sempre sicuro di sé e determinato. Lei è sempre in confusione, non riesce mai a prendere una decisione giusta e ha sempre paura di sbagliare. Questa titubanza da parte sua la rende simpatica e divertente, come la scusa di dover andare a prendere nel cuore della notte la sua gatta grigia di nome Amleto!

È un romanzo scorrevole che si legge bene e in tranquillità, e non richiede grandi pretese. Consigliato!



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Opinioni?

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