sabato 16 agosto 2014

Recensione: Starters

Ho ormai finito da qualche giorno, e già ne sento la mancanza, Starters di Lissa Price, libro che mi è proprio piaciuto, tanto che ho già letto uno ben due dei racconti spin-off della serie, scaricabili gratuitamente in formato ebook, e anche le prime pagine del secondo libro, che però non ho ancora comprato. Bando alle ciance, ecco a voi cosa ne penso!


Titolo: Starters
Autore: Lissa Price
Editore: Sperling Paperback
Pagine: 327
Prezzo: 9,90 €

Cosa ne penso: 5 /5 

Trama: 
Los Angeles, tra qualche anno. Callie ha visto morire i suoi genitori nella terribile pandemia che ha decimato la popolazione tra i venti e i sessant'anni, lasciando in vita solo i giovani e i vecchi. Si ritrova così a lottare per la sopravvivenza in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, in cui gli adolescenti combattono per un futuro che non esiste più e gli anziani sognano un passato che non tornerà mai. Determinata a non arrendersi, Callie si rivolge a un'ambigua società di Beverly Hills che promette facili guadagni ai ragazzi rimasti soli, come lei. Sa che dietro la facciata di assoluta rispettabilità della Prime Destinations si nasconde un terribile segreto: la società affitta il corpo degli adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere emozioni ormai dimenticate. Ma Callie ha bisogno di soldi e accetta. Ben presto si rende conto di essere intrappolata in un gioco molto più pericoloso di quanto avrebbe mai potuto immaginare...



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Recensione:


Starters di Lissa Price è un romanzo di genere distopico uscito nel 2012.

C’è stata una guerra, detta delle Spore, a cui sono sopravvissuti solo i giovani sotto i vent’anni e gli anziani sopra i sessanta. I primi sono gli Starters, i secondi gli Enders. 

Callie e il suo fratellino Tyler sono due Starters che vivono per strada. Tyler è sempre stato malato, ma le cose ultimamente sono peggiorate, per cui Callie decide di rivolgersi ad un’ambigua società, la Prime Destinations, che affitta i corpi di adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere esperienze che altrimenti non potrebbero riavere. 

All’inizio va tutto bene, ciascuna cosa va come dovrebbe andare, almeno fino a quando Callie non si risveglia all’improvviso in un night club. Helena, l’enders che aveva affittato il suo corpo, è improvvisamente sparita, e dopo un po’ Callie si accorge che le due possono comunicare attraverso i pensieri. 

In questo modo Callie scopre un enorme piano ideato dal governo che potrebbe rovinare per sempre la vita dei poveri Starters, un piano che non avrebbe mai e poi mai immaginato.

Raccontato in prima persona da Callie, il lettore si ritrova sin dall’inizio direttamente dentro le pagine del libro, grazie ad una scrittura semplice e chiara, che lo prende e lo trascina nella storia.

Si prova immediatamente una certa simpatia per Callie che decide in un certo senso di sacrificarsi per il bene del fratellino piccolo bisognoso di cure. 

Inizialmente si sentono gli Enders come i “cattivi”, ma con l’andare avanti della storia non tutti appartengono a questa categoria.

I corpi degli Starters non sono sempre ciò che sembrano, siccome non è detto che siano veri adolescenti, spesso vi si trovano, restando anche sorpresi, dei vecchi Enders che hanno affittato un corpo.

La copertina del romanzo è proprio suggestiva, almeno quella italiana: una faccia vista per metà, disegnati sopra dei circuiti e tutta in bianco e nero fuorché il grande occhio color verde che incanta.
Un romanzo che merita e che ricorderò sempre. Proprio bello!


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L'avete letto? Che ne pensate? Vi ispira?



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